Finisterre: il luogo magico del KM 0 del Cammino di Santiago

Finisterre

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Finisterre, il paese in cui la terra finisce e anche il Cammino di Santiago. Finisterre è un luogo ricco di storia e magia in cui assistere ad un tramonto unico che ha affascinato e intimorito nei secoli migliaia di pellegrini che giungevano sulle sue scogliere a conclusione del loro Cammino.

Proprio a Finisterre, secondo la tradizione, si svolgono alcuni riti simbolici purificatori che il pellegrino fa per concludere il Cammino.

L’unicità del paesaggio e della vista, insieme all’eco di secoli di storia, rendono Finisterre una tappa indimenticabile e catartica all’interno dell’esperienza del Cammino di Santiago.

Finisterre e la sua importanza nel Cammino di Santiago

Tutti i pellegrini sanno che il Cammino giacobeo non si conclude a Santiago de Compostela, come si potrebbe facilmente pensare, bensì continua per altri 100 km quasi, fino alla “fine del mondo conosciuto” ai tempi dei Romani, e quel luogo è proprio Finisterre.

Il Cammino di Santiago parte da diversi luoghi, in Francia, Spagna e Portogallo, ma quello più battuto inizia in Francia sui Pirenei, a Saint Jean Pied de Port, e si dirama per 800 km fino ad arrivare a Santiago.

Esiste anche un luogo in cui “Tutti i cammini diventano uno solo”, Puente la Reina e, come ogni Cammino che si rispetti, c’è anche un luogo che indica la fine del Cammino.

Parliamo di luoghi dall’atmosfera unica, luoghi in cui lo spirito si riunisce a Dio attraverso la purificazione del corpo e del cuore. Prendendo parte al Cammino di Santiago attraverso uno dei nostri pellegrinaggi, potrai viverli senza alcun pensiero materiale che disturbi le sensazioni che il Cammino infonde.

Cosa significa Finisterre

Il nome Finisterre, o abbreviato Fisterre, deriva dall’espressione latina Finis terrae, ovvero “confine della terra” infatti il Cabo Fisterra ai tempi dei Romani era considerato il punto più ad Occidente del mondo conosciuto fino ad allora.

Era lì che per i Romani finiva la terra, anche se poi è stato visto e dimostrato che non è così, ma il suo nome rimase invariato, così come la magia dei suoi luoghi.

Oltre Finisterre si pensava non esistesse più terra ma solo mare, oceano, dentro il quale il sole andava a morire.

La leggenda dei popoli Celti, i primi abitanti dell’area, parla di un’isola ove tramonta il sole ad ovest, in cui l’esistenza proseguiva dopo la morte.

Proprio dalle coste di Finisterre proviene la conchiglia che è il simbolo del Cammino e dei pellegrini che lo percorrono.

Dove si trova Finisterre

Finisterre si trova sulla Costa della morte (Costa da Morte in Galiziano), così chiamata per via dei tanti naufragi che sono accaduti nelle sue acque, ma in parte anche per “la morte del giorno” riferendosi ai magnifici tramonti che qui si possono osservare. Si tratta infatti di un tratto di costa molto pericoloso, sia per le imbarcazioni che per i bagnanti.

I pellegrini che decidono di proseguire il Cammino fino al mare, una volta giunti a Finisterre sono soliti bruciare i vestiti (o una parte del vestiario) con cui hanno effettuato il cammino e tuffarsi nel mare: entrambi riti di purificazione, sebbene il primo sia ormai stato vietato per motivi di sicurezza.

Già prima dell’avvento del Cristianesimo i pellegrini consideravano una tappa obbligata Finisterre, ancor di più dopo il ritrovamento della tomba dell’apostolo nel 813 per mano dell’eremita Pelagio (o Pelayo).

Si racconta infatti che egli vide delle luci strane, come stelle (campus stellae, campo della stella) in movimento sul monte Libredòn.

Fu poi il vescovo Teodomiro a ritrovare una tomba con tre corpi, tra cui uno decapitato, e la scritta: “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomè”.

Il Cammino di Finisterre

Il Cammino di Finisterre è l’unica rotta che inizia a Santiago de Compostela e rappresenta la tappa finale del Cammino giacobeo.

I pellegrini, guidati dalla Via Lattea, dopo aver raggiunto Santiago proseguono su un Cammino meno battuto rispetto a quello precedente e per questo ancora più intimo e suggestivo.

Da tutto il mondo, credenti e laici, percorrono questi chilometri come una meditazione in movimento, tra monti e vallate dal fascino indiscutibile.

I pellegrini, da soli o in gruppo, nonostante la stanchezza accumulata in settimane di Cammino, continuano la loro ricerca spirituale fino al Km 0, fino a Finisterre.

Cosa vedere a Finisterre

Finisterre è una cittadina di poco più di 5000 abitanti che si sviluppa intorno alla piazza dell’Ara Solis, così chiamata in ricordo dell’altare che i Celti innalzarono per adorare il tramonto, una delle attrazioni naturali più affascinanti di questi luoghi.

Ciò che impressiona di più di Finisterre sono le sue coste, caratterizzate da ampi arenili aperti sull’oceano. Alle spalle, tra le alte montagne, il Monte pindo, con i suoi picchi di granito rosa, era considerato l’Olimpo delle popolazioni Celtiche che qui abitavano.

A Finisterre la mitologia si lega alla storia del Cammino di Santiago e dei migliaia e migliaia di pellegrini che ogni anno arrivano sulle sue rive.

A 30 km a nord da Finisterre si trova Muxìa, altra tappa del cammino dopo Santiago, mentre a 30 km a sud si trova l’unica cascata in Europa che si tuffa in mare: la Fervenza do Ezaro.

Il Faro di Cabo Fisterra

Uno dei fari più visitati in Galizia, come in Europa, il Faro di Cabo Fisterra (o Capo Finisterra) è un faro attivo che regola uno dei traffici navali più intensi del mondo e punto di riferimento per i pellegrini che qui terminano il loro Cammino.

Costruito nel 1853, il faro di Cabo Fisterra guida la navigazione delle navi che passano vicino a questo tratto di costa molto pericoloso anche per via della nebbia che lo contraddistingue.

La torre del faro è alta 17 metri e ha una struttura ottagonale: posta a 138 metri s.l.m. la lanterna illumina fino ad una distanza di 31 miglia (57 chilometri).

Oltre al Cammino di Finisterre, al faro di Cabo Fisterra finisce anche il Cammino dei fari che si snoda tra Malpica e Finisterre, tra paesini di pescatori e suggestivi scorci sull’oceano, toccando diversi fari della Costa da Morte.

Il Cippo del Km 0

Altro simbolo di Finisterre è il Cippo del km 0: il Cammino è costellato dai Cippi, delle stele di cemento che segnano i chilometri e riportano la famosa conchiglia stilizzata, gialla su fondo blu, simbolo del Cammino.

Per i pellegrini i cippi sono un punto di riferimento fondamentale, sono loro infatti che segnalano che si è sul percorso giusto.

Vedere l’ultimo cippo, quello del Km 0 significa che il Cammino, come ogni cosa, giunge al termine, sebbene il viaggio continui.

La Croce di Finisterre e il Monumento allo Scarpone

Presso il faro di Cabo Fisterra, insieme al cippo si trova anche una Croce in pietra, accanto alla quale viene lasciata una pietra da ogni pellegrino che arriva fin lì.

C’è anche chi lascia qualcosa come il proprio bastone o ancora qualcosa che non vuole portare con sé nella nuova vita, dopo la fine del Cammino.

Inoltre, sullo stesso promontorio, si trova anche il Monumento allo Scarpone, fedele compagno di viaggio. In principio gli scarponi erano due, chiaramente, ma uno è stato rubato.

Le spiagge di Finisterre

Lo spettacolo delle scogliere frastagliate che caratterizzano le spiagge di Finisterre toglie il fiato, specialmente ai pellegrini che hanno deciso di proseguire il loro Cammino alla ricerca del sole che si tuffa nelle acque dell’oceano.

Dopo essere stati presso il Faro, si scende verso le spiagge per prendere la conchiglia, simbolo del Cammino, per poi donarla a chi abbia vera intenzione di intraprendere uno dei Cammini.