La Basilica di San Damiano ad Assisi

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La Basilica di San Damiano ad Assisi

Visitare la Basilica di San Damiano ad Assisi, ci avvicina a San Francesco e al luogo della sua prima vocazione. Scopriamo insieme le bellezze di questo luogo.

La Chiesa di San Damiano ad Assisi è una delle chiese più importanti d’Italia. Nel 1205, San Francesco, ancora in cerca del suo cammino, entrò in questa chiesa e sentì il crocifisso parlare. Gli fu chiesto per ben tre volte di porre riparo alla mia casa.

Quella chiamata inequivocabile diede l’avvio alla storia di San Francesco e del suo ordine sacerdotale. In questo articolo parleremo di come la Basilica di San Damiano è diventato un punto fermo del pellegrinaggio ad Assisi e di tutte le bellezze che vi sono custodite.

Storia della Basilica di San Damiano

Una chiesa attraente, meno famosa della Porziuncola, che è anche un bell’esempio di architettura romanica, la Chiesa di San Damiano Assisi (San Damiano in italiano) è uno dei luoghi più popolari da visitare ad Assisi. Dedicata al martire cristiano che fu decapitato per la sua fede, questa chiesa è un grande luogo di culto.

La Chiesa di San Damiano ad Assisi fu costruita, originariamente, tra il V e il VI secolo. Ben prima che San Francesco potesse mettere mano al restauro.
Anni dopo la sua epoca, la Chiesa divenne un monastero per le monache clarisse e poi domus/casa per i frati (tra il 1211 e il 1257).

Questa Chiesa, come detto, è il luogo dove avvenne il primo miracolo di San Francesco d’Assisi. Situata a pochi passi dalla basilica in cui San Francesco fu deposto, questo è il luogo in cui sentì la chiamata di Dio e dedicò la sua vita a predicare la pace e il perdono.

Si trova proprio nel luogo in cui si crede che San Francesco abbia ricevuto la sua vocazione, ed è uno degli edifici più antichi di Assisi.

All’epoca del primo rifacimento, la chiesa acquisì il nome attuale, dopo essere stata precedentemente conosciuta come San Pietro dei Greci. Nel 1228 divenne la prima chiesa francescana di Assisi e nel 1253 divenne parrocchia.

Nel 1335 avvenne un evento straordinario: i resti mortali di San Francesco furono custoditi da Frate Elia in un sarcofago di marmo, ancora oggi visibile all’interno della cripta. Nel 1527, durante un attacco dei mercenari tedeschi ad Assisi su ordine dell’imperatore Carlo V, le reliquie furono portate a Roma per essere custodite. Furono riportate ad Assisi nel maggio 1528 con molta fanfara, accompagnate da San Bonaventura e Jacopone da Todi.

San Francesco a San Damiano

Sopra la basilica c’è un campanile romanico che è stato costruito nel 1254 ed è diventato uno dei simboli più riconoscibili di Assisi. Sopra l’entrata della chiesa c’è una statua di San Francesco d’Assisi che riceve le stigmate da Cristo.

San Damiano è una delle molte chiese di Assisi che sono state dedicate a San Francesco, ma il suo legame con questo luogo specifico risale al 1206 quando lui e il suo amico Frate Illuminato stavano cavalcando di notte attraverso questa zona. Mentre passavano di qui, San Francesco ebbe una visione di Gesù che gli apparve davanti e gli diede le istruzioni per creare un nuovo ordine – “l’Ordine dei Fratelli Minori”.

Questo evento alla fine portò alla creazione dell’ordine religioso di San Francesco e divenne una parte importante della storia della sua vita. Oggi, entrando a San Damiano dalla porta principale su Via San Rufino, vedrete una lastra di marmo che segna il punto in cui San Francesco si trovava.

Dove si trova Basilica di San Damiano

Questa Basilica di San Damiano è un gioiello di architettura romanica nel centro storico di Assisi. Situata vicino alla Piazza del Comune, è uno dei primi edifici religiosi eretti ad Assisi dopo la sua distruzione per incendio durante la guerra contro Perugia nel 1125.

La chiesa si trova in Piazza San Damiano, Assisi, Italia ed è una popolare attrazione turistica.

La Basilica di San Damiano è uno dei monumenti più importanti della cittadina. Fu costruita sul sito di una cappella eretta da San Francesco nel 1219, che divenne la prima chiesa francescana del mondo.

Poiché non è rimasto nulla della struttura originale, dobbiamo dipendere per la nostra conoscenza dalle descrizioni date da vari storici, che concordano sul fatto che fosse piccola e molto bella.

Quando sei a San Damiano, prenditi del tempo per visitare la Chiesa di San Damiano dove si dice che San Francesco abbia avuto una visione di Gesù e Maria. È difficile da immaginare oggi, ma questa piccola cappella una volta era un luogo di pellegrinaggio per i cristiani di tutta Europa e oltre.

Nascosta in vicoli stretti, fuori dai sentieri battuti, è facile non vederla, ma vale la pena cercarla. Se sei fortunato, potresti scorgere un frate di Assisi nei loro caratteristici abiti neri e lunghi cappucci – o forse anche il raro manufatto della cappella originale che rimane lì oggi.

I frati francescani sono ancora presenti a San Damiano, che è aperto tutti i giorni per i visitatori che possono fare un salto per vedere questo piccolo angolo di storia al lavoro.

Basilica di San Damiano: la struttura

L’edificio ha subito importanti restauri nel corso dei secoli. La chiesa fu consacrata il 14 agosto 1285 da papa Onorio IV. Nel 1349 fu riconsacrata in onore di San Francesco d’Assisi da Papa Clemente VI.

Anche il suo interno ha subito modifiche nel tempo: la Cappella di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista fu costruita nel 1441; la Cappella di Santa Caterina da Siena nel 1468; e la Cappella di Santa Chiara nel 1623.

La chiesa contiene opere di artisti come Pietro Lorenzetti, Sassetta, Jacopo della Quercia (la Madonna col Bambino), Lorenzo Lotto (Crocifissione) e Domenico Ghirlandaio (Madonna col Bambino).

La nuova basilica ha mantenuto alcuni elementi dei suoi predecessori medievali, ma ha anche molte caratteristiche moderne.

Nel 1716 alcuni frati cappuccini vennero da Cortona e si costruirono un monastero adiacente alla chiesa. Nel 1840 ampliarono il loro monastero acquistando il convento di S. Maria degli Angeli che si trovava proprio sotto la chiesa. Questo edificio lo convertirono in un ostello per i pellegrini e lo usarono anche per riunioni e feste.

I rifacimenti di San Damiano

La basilica fu costruita tra il 1183 e il 1196 su un preesistente santuario cristiano (di data incerta) dedicato a San Damiano, un santo del IV secolo che era stato vescovo di Ravenna.

L’edificio attuale fu eretto verso il 1413 al posto di quello precedente e contiene alcuni begli affreschi di Pietro Lorenzetti e del suo allievo Giottino, oltre ad altre opere d’arte. La chiesa è anche notevole per la sua cripta, che contiene ancora molte reliquie di San Francesco e dei suoi compagni.

Nel 1228 Papa Gregorio IX ordinò di ingrandire la chiesa per accogliere un numero sempre maggiore di francescani e pellegrini che venivano a visitarla; di nuovo nel 1253 Papa Innocenzo IV la ingrandì ulteriormente. Nel 1444 il cardinale Giuliano Cesarini intraprese un restauro che durò 35 anni; e anche se l’edificio era evidentemente diventato fatiscente durante questo lungo periodo.

La piccola chiesa deve la sua forma attuale a numerose ricostruzioni che sono state effettuate nel corso dei secoli, soprattutto dopo il terremoto del 1997. L’ultima ricostruzione è stata completata nel 2008.

La basilica ha una pianta quasi perfettamente rettangolare con una lunghezza di 19 m e una larghezza di 12 m. Ha tre navate divise in cinque campate da due file di quattro colonne ciascuna, tutte con piccoli capitelli corinzi di marmo.

Una grande abside rettangolare con un diametro esterno di 4 m si trova all’estremità orientale. L’entrata principale della basilica si trovava sul lato nord ed era segnata da un imponente portico con tre archi che poggiavano su due colonne con capitelli di stile bizantino.

Basilica di San Damiano: cosa vedere

La piccola cappella originale sopra la cripta di San Damiano fu ampliata in una chiesa con un’abside arrotondata e due cappelle laterali nel 1228-1230 da frate Elia, un architetto che aveva lavorato sia a San Rufino che a Sant’Agostino.

Sono disponibili tour della chiesa e delle sue numerose opere d’arte all’interno, tra cui affreschi e sculture di artisti famosi come Cimabue e Giotto.

La chiesa è aperta tutto l’anno, tranne nei casi in cui l’edificio è chiuso a causa di eventi speciali o lavori di restauro, che si verificano occasionalmente. L’esterno della Chiesa di San Damiano Assisi è altrettanto notevole quanto il suo interno.

È stata costruita in stile romanico con la pietra vulcanica che un tempo ricopriva gran parte dell’Italia centrale, ed è sormontata da un campanile.

Gli esterni

La semplicità dei muri esterni è rotta solo da tre finestre ad arco tondo in ogni lato, mentre un’arcata cieca segna il portale d’ingresso.

La facciata della Basilica di San Damiano è un bell’esempio di architettura romanica, così come l’abside e la navata. La navata ha bellissimi pavimenti a mosaico che risalgono al XII secolo. Le pareti interne sono decorate con affreschi che risalgono a diverse epoche.

All’interno la navata (5,25 m x 3 m) ha tre archi sostenuti da due colonne e un tetto con volta a botte che poggia su archi trasversali. La navata è divisa dalle due cappelle laterali da archi a sesto acuto che poggiano su colonne di marmo collegate a pilastri semicilindrici con capitelli conici.

 

San Damiano cortile

San Damiano si trova vicino alla Basilica di Santa Chiara, il convento in cui Santa Chiara e San Francesco trascorsero i loro ultimi anni. La chiesa è chiamata anche “La piccola chiesa”, perché fu costruita su una piccola area che fu donata a Francesco dai cittadini di Assisi.

È uno dei più importanti esempi di arte paleocristiana, perché oltre agli affreschi dipinti da Giotto, ci sono anche affreschi di Cimabue e Pietro Lorenzetti. La prima cappella a destra, dedicata a San Girolamo, ha affreschi attribuiti a Giotto, che ha ritratto la vita di San Francesco e dei suoi compagni. Questi affreschi sono stati realizzati intorno al 1320-1330, quindi sono precedenti al lavoro di Giotto in Santa Croce (Firenze).

La cripta

Ci sono anche i resti di una cripta sotto il presbiterio che aveva un’abside da prima del X secolo. Questa zona è stata rimodellata durante i secoli ed è difficile sapere quanto di essa si possa vedere oggi, dato che è stata scoperta nel 1894 durante i restauri. Accanto a San Damiano c’è, come detto, il piccolo convento benedettino dove si possono ancora vedere alcuni affreschi antichi.

Nella cripta, si crede che sia stato sepolto San Francesco. I visitatori possono entrare nella chiesa in qualsiasi momento; non c’è bisogno di prenotare un tour o di fare una prenotazione anticipata.

L’abside

L’abside fu affrescata da Giotto tra il 1297 e il 1300. Verso il centro della navata si trova un altare con un crocifisso, che si dice abbia parlato a San Francesco. Gli affreschi sulla parete destra (quando ci si affaccia all’abside) raffigurano scene della vita di San Francesco.

Sulla parete sinistra ci sono affreschi che raffigurano scene della vita di Gesù Cristo. Infine, sul lato sinistro dell’entrata della chiesa ci sono affreschi che mostrano Santa Maria Maddalena, San Giovanni Battista e Papa Gregorio IX che presenta San Francesco a Cristo.

Il Crocifisso

Nella Cappella del Crocifisso – adattata nel 1555 – pende, piagato e dolente, il Crocifisso ligneo di Frate Innocenzo da Palermo (1637). Sembra rendere l’immagine di Cristo Crocifisso come lo contemplava e lo piangeva s. Francesco. Quanta gente ha pianto dinanzi a quel volto! La pietà popolare vi attinge la dolcezza della pietà di Dio: Rapisca, ti prego, il mio cuore, Signore, l’ardente e dolce forza del tuo Amore!

Il chiostro

La struttura del chiostro, già esistente al tempo di Chiara, venne definita tra i secoli XV e XVIII. Vi si incontrano ad angolo, sulla destra, i due edifici pre prefrancescani che, all’incrocio in basso, si addolciscono con i due a reschi di Eusebio perugino (1507): l’Annunciazione e s. Francesco che riceve le stimmate.

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