Chiesa Nuova, la dimora paterna di San Francesco

Chiesa Nuova

Tabella dei Contenuti

La Chiesa Nuova ad Assisi sorge nel luogo che fu la casa paterna di San Francesco. Una delle più belle chiese del borgo medievale, è solitamente circondato da una grande folla di visitatori e pellegrini per celebrare la festa il 12 ottobre, giorno della canonizzazione del santo.

Questa chiesa è, certamente, una delle più interessanti da visitare nel tuo prossimo pellegrinaggio ad Assisi. A differenza della Porziuncola e della Basilica di San Francesco, è un luogo che ha visto i natali e l’infanzia del celebre santo umbro.

Designata basilica minore dal 1814, la Chiesa Nuova contiene alcune delle reliquie di San Francesco ed è stata uno dei maggiori santuari dell’Ordine Francescano. In questo articolo, parleremo della sua storia e dei motivi per visitarla.

Dove si trova Chiesa Nuova ad Assisi

La Chiesa Nuova si trova nella piazza omonima di Assisi, la sua costruzione risale al 1610, per volere dei reali di Spagna. In stile barocco, l’attuale costruzione, ha sostituito quella di matrice medievale in onore della casa natale di San Francesco.

La facciata e gli interni sono stati progettati da Francesco Canepa, maestro architetto che lavorò sotto Bernini e Borromini.

Dall’esterno, l’attrazione principale della chiesa è il suo vasto portale, ispirato al magnifico ingresso del Bernini a Santa Maria della Vittoria, a Roma.

La storia de la Chiesa Nuova

Qui ebbe luogo buona parte della vita di Giovanni di Bernardone, il nome all’anagrafe di San Francesco. In quella che era una casa, vissero anche  il papà, Pietro di Bernardone dei Moriconi, la madre Pica Bourlemont ed i fratelli Angelo e Francesco.

L’appellativo “Chiesa Nuova” fu dato dalla gente di Assisi, che dopo pochi anni dalla morte del santo (1226) chiamò questo luogo così. Probabilmente, rifacendosi al fatto che in poco tempo si tramutò in un vero e proprio centro di pellegrinaggio. Molti fedeli accorrevano ad omaggiare questo luogo conosciuto come la casa paterna del santo.

Sorgendo poco distante dalla Piazza del Comune, “Chiesa Nuova”, chiamata così già nel 1398, viene raccontata dai documenti cittadini e dalla tradizione come un punto cruciale del pellegrinaggio francescano.

La casa presentava tre piani: piano terra il negozio da mercanti di stoffe del ricco padre di Francesco, al primo piano, ovvero l’attuale piano della chiesa, si trovavano locali diurni della famiglia, mentre al secondo piano, non più esistente, le camere da letto.

Da questo luogo , ebbe iniziò l’avventura spirituale di San Francesco. Da qui partì la sua missione cristiana, le sue riflessioni sulla ricchezza e la povertà e il suo cambio di stile di vita: quell’addio alla famiglia e la rinuncia all’eredità.

Le origini della Chiesa Nuova

La costruzione, che ha dato alla chiesa le sembianze che vediamo oggi, risale al 1610-1615. In quell’anno, il Re di Spagna Filippo III contribuì a costruire una nuova chiesa al posto di quella medioevale. Il Santuario nasce, quindi, sul luogo che per secoli ha ospitato la casa della famiglia di San Francesco.

Tra il 1610 e il 1615, alcuni Frati Minori, sovvenzionati da Filippo III, Re di Spagna, trasformarono il palazzo storico in chiesa. Qui vi iniziarono la vita pastorale e la consacrazione della chiesa.

La chiesa è, pertanto, dedicata alla conversione di San Francesco. Il tema della rinuncia ai suoi averi, fece del “Poverello di Assisi” un esempio di quegli anni bui del Medioevo, in cui i pochi che avevano tanto, difficilmente vi rinunciano in cambio di una vita di sacrifici votata all’aiuto prossimo.

All’interno della Chiesa Nuova, infatti, sono ancora intatti i locali dell’antica casa. Tra i quali, il sottoscala nel quale Pietro di Bernardone, padre di San Francesco, rinchiuse il figlio dopo che si adoperò per vendere le sue stoffe e, con il ricavato, restaurare la chiesa di San Damiano.

La struttura della Chiesa Nuova

La Chiesa Nuova si trova nell’omonima piazzetta, accanto ad un convento che presenta ancora dei locali appartenenti alla famiglia del Santo. Nella piazza antistante troviamo un monumento in bronzo di Roberto Joppolo (1984) che ritrae proprio i genitori di San Francesco. Nella giornata che celebra la “festa della famiglia”, la seconda domenica di settembre, vi è una piccola celebrazione intorno alla statua.

L’esterno

La facciata della Chiesa Nuova è semplice e ripercorre i canoni delle classiche facciate in stile barocco. Realizzata in mattoncini e ravvivata da un gioco di lesene, presenta due nicchie vuote situate nei laterali. Nella parte centrale, invece, si trovano il portale con cornice in travertino e la finestra rettangolare che funge da lucernario.

Sulla sommità del portale esterno della chiesa è riportata la scritta:  “La casa dei genitori di Francesco è diventata tempio di Dio, mentre il carcere dove fu rinchiuso dal padre è ancora visibile”.

Un monito a voler significare l’autenticità della Chiesa Nuova, o quantomeno, del luogo in cui è stata costruita, e la fermezza del giovane San Francesco. Proprio qui, infatti, il giovane, costretto dal padre ad abitare nel sottoscala, decise di dedicarsi al Signore, compiendo un grande gesto: la rinuncia alla sua cospicua eredità.

La chiesa presenta una costruzione a croce greca, impreziosita da una cupola maggiore e quattro minori sui bracci laterali, liberamente ispirata dalla struttura della chiesa di Sant’Eligio degli Orefici, a Roma, la cui opera è frutto del genio di Raffaello Sanzio.

Chiesa Nuova Cupola

L’interno

Andando più in dettaglio, le decorazioni interne della chiesa sono tutte pittoriche.
In particolare, il vano centrale è decorato da lesene dipinte e dai quattro pennacchi a rappresentare gli apostoli evangelisti. Tra gli altri, affreschi di Cesare Sermei e di Giacomo Giorgetti, risalenti al XVII secolo. In particolare, Storie della vita di san Francesco d’Assisi (1621), attribuito a Vincenzo Giorgetti.

Appena dopo l’ingresso, sulla sinistra, si trova la famosa Cappella del Crocifisso (o delle Reliquie). Questa è abbellita da vari dipinti murali raffiguranti le Storie della vita di santa Chiara d’Assisi (risalenti alla prima metà del XVII secolo), oltre ad affreschi monocromi, asd opera di Cesare Sermei.

Nei transetti, invece, trovano posto dipinti seicenteschi monocromi che ritraggono San Francesco in momenti topici della sua vita. Sull’altare maggiore si trova una tela del Settecento. Le finestre, tra le altre particolarità, sono realizzate con vetri istoriati, per opera del frate padre Alberto Farina, risalenti al 1975.

Cosa vedere alla Chiesa Nuova

Le particolarità all’interno della Chiesa Nuova non finiscono qui. Da notare ci sono un bellissimo organo a canne e il convento annesso alla chiesa.

Organo a canne

Nel 1957, fu installato questo organo a canne, proveniente dalla chiesa di San Damiano e di costruzione tedesca (1927). Restaurato nel 1978, con l’installazione di una nuova consolle, donata dalla chiesa di Sant’Antonio da Padova di Terni.

Convento

Il Convento che sorge accanto alla chiesa presenta ancora dei vani visibili dell’antica casa di San Francesco, tra tutti la sua camera, il sottoscala, dove passò molto tempo rinchiuso dal padre per la sua rinuncia ai beni di famiglia.

Inoltre, vi è ancora il magazzino del negozio di tessuti, fiorente attività del padre. Qui, il giovane Francesco si metteva con il padre a vendere le loro stoffe. Il Convento ospita anche un piccolo ma ricco Museo francescano e un’importante Biblioteca.

La biblioteca e il Museo

La biblioteca ospita preziose edizioni antiche. In particolare, 60 codici pergamenacei anche miniati, e altre inestimabili opere archivistiche, per un totale di circa 16.000 volumi che parlano del francescanesimo.

Perlopiù, si tratta di manoscritti storico-francescani e codici delle regole francescane appartenuti a monaci dell’Ordine.Il Museo, invece, è ricco di oggetti francescani. La confraternita che abita il luogo, si occupa del servizio pastorale, delle informazioni culturali e dell’accoglienza.

Conclusioni

Uno dei luoghi più interessanti per comprendere il francescanesimo e chi era, soprattutto, il San Francesco-uomo. Le sue rinunce, i suoi angosciosi dubbi e il suo rapporto difficile con i famigliari. Ecco perché vale, davvero, la pena visitare la Chiesa Nuova nel tuo prossimo pellegrinaggio ad Assisi.

Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione. Cliccando su “Accetto”, acconsenti all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie e su come gestirli, consulta la nostra Cookie Policy