Il Santuario di Collevalenza e l’Amore Misericordioso

Santuario di Collevalenza

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Il Santuario di Collevalenza si trova nel circondario di Todi, provincia di Perugia. La storia, di come questo piccola cittadina delle campagne umbre sia diventata un polo religioso importante, è una di quelle che riescono a scaldare il cuore e a farti credere sempre più in Dio. Il paese di Collevalenza, infatti, è legato strettamente ad una suora, Josefa Alhama Valera detta Madre Speranza. Questa donna di fede, nel 1951, si reca a Collevalenza e lì riceve, da parte di Gesù, la richiesta di fondare un Santuario intitolato all’Amore Misericordioso.

Da quel giorno e negli anni avvenire, Collevalenza diventa una delle mete religiose più belle e conosciute in Italia. Il pellegrinaggio a Collevalenza, con la scoperta di una falda acquifera miracolosa, nel 1960, comincia ad incrementarsi, adempiendo la volontà dell’apparizione che Madre Speranza aveva avuto: la diffusione dell’Amore Misericordioso di Cristo.

In questo articolo parleremo del Santuario di Collevalenza, della sua storia e di tutti i luoghi di interesse che vi sono in questo polo religioso immerso nei boschi dell’Umbria.

La storia del Santuario di Collevalenza

Madre Speranza, dopo aver servito a Roma in piena Seconda Guerra Mondiale, arriva a Collevalenza nell’agosto del 1951, con i suoi seguaci, le ancelle e i figli dell’Amore Misericordioso. La suora spagnola ha sempre fatto della diffusione dell’amore di Cristo la sua missione e così avvenne anche nel piccolo paese umbro.

Grazie all’aiuto dei seguaci, Madre Speranza, aprì ancor di più il cuore a Cristo, accogliendo una bellissima richiesta: costruire un Santuario, proprio lì tra i boschi, in nome del suo Amore Misericordioso.

Nelle intenzioni si puntò ad un Santuario di Collevalenza imponente ma, al contempo, semplice, in grado di accogliere un buon numero di fedeli pellegrini.

Un luogo santo che abbracciasse coloro che cercano perdono e misericordia in Cristo, colui che non è solo un giudice severo, ma un padre amorevole per tutti noi.

La costruzione del Santuario di Collevalenza

Il polo religioso del Santuario sorge nella zona nord-ovest del centro di Collevalenza.

La costruzione del Santuario dell’Amore Misericordioso, fu affidata all’architetto Julio Lafuente,  iniziò nel 1953 per finire nel 1974. L’opera apparve subito molto ambiziosa, poiché strizzava l’occhio alla modernità, pur rimanendo semplice come era nelle intenzioni di Madre Speranza. Inoltre, vi fu l’idea di collegare il Santuario ad una struttura ricettiva, che fosse in grado di sostenere l’afflusso di pellegrini. La Casa Del Pellegrino sorge a pochi passi dal polo principale a cui è collegata internamente.

La chiesa superiore fu ultimata e consacrata nel 1965, mentre si continuarono i lavori per le altre costruzioni che compongono il complesso religioso. Papa Giovanni Paolo II, il 22 novembre 1981, visitò al basilica e la elevò a basilica minore.

Il Santuario è costituito da tre parti ben distinte tra loro: la Cappella del Crocifisso o dell’Amore Misericordioso, la Basilica a navata unica e una Cripta che, dopo la morte di Madre Speranza, nel 1993, ospita le sue spoglie. Molto bello e particolare è il campanile, posto tra la Basilica e la Cappella. Alto oltre 45 metri, presenta una caratteristica forma che ricorda delle chiavi che puntano al cielo, quelle che simbolicamente occorrono per aprire le porte del Paradiso.

Cosa vedere al Santuario di Collevalenza

“Anche un giorno di silenzio e di meditazione in questa oasi di spiritualità ti potranno ridare il senso dell’amore di Dio per te e per il mondo in cui viviamo troppo immersi.”

Dalla viva voce di Madre Speranza arriva il migliore invito a visitare uno dei luoghi più autentici e veri della spiritualità in Italia: il Santuario di Collevalenza, dedicato all’Amore Misericordioso di Cristo. Vediamo insieme i luoghi più interessanti di questo polo religioso in Umbria, un luogo fatto per ammirare, meditare e ricercare la vicinanza di Cristo.

Santuario di Collevalenza cripta

Cappella dell’Amore Misericordioso a Collevalenza

La Cappella del Crocifisso o dell’Amore Misericordioso si trova al lato della Basilica, sulla sinistra del campanile. Elevata a Santuario nel 1959, la Cappella è caratterizzata dalla presenza da un prezioso Crocifisso in legno policromo e presenta una pianta a croce latina. La struttura, in linea con l’intero polo religioso, esce dai canoni classici, tendendo al moderno. Vi è una prevalenza di colori caldi, dati dall’utilizzo del legno in vari parti della struttura, come il soffitto e l’abside, il cui rivestimento è in legno tropicale.

Il Crocifisso è opera dell’artista Cullot Valera ed è in legno policromatico. La scultura rappresenta l’Amore Misericordioso di Gesù, con la croce che è posta su un globo che simboleggia il mondo, sul quale sono poggiati una corona e un libro aperto che reca la scritta: “Amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amato”.  Sul petto del Cristo  c’è un cuore rosso con la scritta Charitas. Il volto del Cristo è rivolto leggermente verso l’alto, tra estasi e sofferenza. Un chiaro e meraviglioso riferimento al sentimento di amore e misericordia che questo luogo rappresenta.

La Basilica di Collevalenza

La Basilica di Collevalenza fu costruita nel 1955, dopo aver constatato il grande afflusso di pellegrini nella Cappella del Crocifisso. La struttura, chiamata Tempio, comprende sia la chiesa che la Cripta.

L’ambizioso progetto di Lafuente ha per protagonista la luce, che penetra all’interno dell’unica navata e nelle sei cappelle per lato, attraverso un’ampia vetrata e dai cilindri che sormontano il soffitto in corrispondenza delle cappelle. Un’opera moderna già per quei tempi, ma che mantiene un fascino immutato anche adesso.

Le Cappelle laterali rappresentano il vero punto di forza della Basilica. Una è preposta per la confessione, mentre un’altra ospita la riproduzione del Bambino Gesù, che ci ricorda del suo amorevole gesto: si è fatto uomo nella sofferenza fisica, sacrificandosi per noi.

Un’altra cappella importante espone il dipinto di Maria Mediatrice, uno dei cardini devozionali dell’operato di Madre Speranza. Il dipinto è opera di Elis Romagnoli ed esalta la Vergine Maria come tramite tra l’uomo e Dio. La Vergine è con le braccia aperte, in modo da ricevere misericordia per l’umanità, mentre sotto il piede destro schiaccia la testa al serpente (il maligno). Nella parte superiore, vi è una colomba bianca che vola sulla sua testa, in segno di pace, lasciandosi un arcobaleno alle spalle.

La Cripta di Madre Speranza a Collevalenza

All’interno della Basilica, si trova anche la cripta che contiene le spoglie di Madre Speranza. Qui la luce penetra dai cilindri delle cappelle, la tomba vera e propria si trova dietro l’altare consacrato, sempre a Maria Mediatrice. Uno spettacolare mosaico di Mariano Villalta, che raffigura Maria durante il cenacolo tra gli apostoli, sormonta l’altare. La tomba, invece, è parzialmente interrata nel pavimento, producendo un effetto rialzato, che indica come la vita prevalga sulla morte. Certamente un toccante momento da vivere durante il pellegrinaggio a Collevalenza.

Il pozzo e le piscine di Collevalenza

“Usa quest’acqua con fede e amore, sicuro che ti servirà di refrigerio al corpo e di salute all’anima”.  Le parole incise sulla facciata di ingresso alle piscine, accolgono i pellegrini e colore che sono pronti a lasciarsi tutto alle spalle e concedersi a Cristo, tramite la fede.

Il Santuario di Collevalenza è nato prima delle piscine, prima che Madre Speranza avesse l’indicazione del posto in cui trovare la falda acquifera. Il pozzo fu costruito, dopo una estenuante ricerca di una falda a circa 120 metri. Così come per Lourdes, unica altra acqua al mondo con proprietà riconosciute taumaturgiche dalla Chiesa, vi sono le piscine non troppo lontano dal pozzo, in cui è possibile immergersi. Collevalenza viene spesso chiamata “piccola Lourdes“.

Le piscine sono suddivise per sesso e furono accessibili solo dal 1979, parecchi anni dopo la loro costruzione. Un grande momento di fede è legato alla liturgia delle acque, in cui si recita una preghiera della stessa Madre Speranza, per infondere la fede e la devozione in colui che si sta per immergere. Un modo toccante per accogliere l’Amore Misericordioso di Cristo.

Conclusioni

Il significato del Santuario di Collevalenza, dovrebbe farci riflettere sul sacrificio più importante: la vita di Cristo. La vita mortale di Gesù è stata piena di atti d’amore e di insegnamento per tutti noi.

L’opera missionaria di Madre Speranza è stata, per tutta la sua vita, diffondere e far comprendere questo Amore a tutti, tramite opere di bene e tramite questo meraviglioso polo religioso che ha lasciato come monito per chi dimentica o non riesce ad aprirsi.

Organizza un pellegrinaggio a Collevalenza con noi! Potrai sentire tutta la spiritualità e le esperienze di Madre Speranza, in toccanti momenti con le nostre guide.

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