Apparizione a Fatima: la Madonna e i tre pastorelli

apparizione a Fatima

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Sono passati, ormai, oltre 100 anni dall’apparizione a Fatima della Madonna. Una storia, quella della Madonna di Fatima, che influenzato la storia della Chiesa Cattolica per molti decenni, a causa della rivelazione dei, cosiddetti, segreti di Fatima.

Fatima è, da sempre, un punto di riferimento della cristianità, oltre ad essere meta di pellegrinaggio per milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo. In questo articolo, basandoci sulle Memorie di Suor Lucia, ripercorriamo l’apparizione a Fatima della Vergine Maria e i gli incontri che ha avuto con i tre piccoli veggenti. Le conversazioni, le rassicurazioni amorevoli e la rivelazione dei tre segreti che riguardano il destino dell’uomo.

La storia dell’Apparizione a Fatima

Era il 13 maggio 1917, quando, dopo la Santa Messa, i tre cugini Lucia, Francisco e Giacinta si recarono a Cova d’Iria, una località collinare, a pascolare il piccolo gregge. Poco dopo aver consumato uno spuntino, i tre bambini, vedono un lampo.
Una luce fulminea illumina, su di un leccio, la Vergine Maria.

 

La prima Apparizione a Fatima

Dalle Memorie di Suor Lucia leggiamo il racconto di questo primo incontro. 

 “Eravamo così vicini a lei che ci trovavamo nella luce che la circondava o che, piuttosto, emanava da lei, forse solo a un metro e mezzo di distanza, più o meno”.

Allora la Madonna ci disse:

– Non abbiate timore! Non vi farò del male

Di dove siete? le chiesi.

– Sono del Cielo

E che cosa volete da noi?

– Sono venuta per chiedervi di venire qui per sei mesi di seguito, il 13 [di ogni mese] a questa stessa ora. Più tardi vi dirò chi io sono e quello che voglio. Poi riverrò ancora qui una settima volta

Ed io andrò in Cielo?

– Sì, ci andrai

E Giacinta?

– Anche lei

– E Francesco?

– Anche lui. Ma dovrà recitare molti rosari

Mi ricordai allora di formulare una domanda riguardo a due ragazze che erano morte da poco. Erano mie amiche e venivano a casa nostra per imparare a tessere con mia sorella maggiore.

– Maria das Neves, è già in Cielo?

– Sì, vi è (mi sembra che avesse pressappoco 15 anni)

– Ed Amalia?

– Essa deve restare in Purgatorio fino alla fine del mondo (mi sembra che potesse avere 18 o 20 anni)

– Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione per i peccati per i quali è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?

– Sì, lo vogliamo, certo!

– Avrete quindi molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto

Fu pronunciando queste ultime parole che la Madonna aprì per la prima volta le mani [fino a quel momento aveva tenute le mani giunte] e ci comunicò, a mezzo di una specie di riflesso che emanava da lei, una luce così intima che, penetrando nel nostro cuore, e fino al più profondo della nostra anima, faceva sì che vedevamo noi stessi in Dio, che era questa luce, più chiaramente di come ci si vede in uno specchio.

Allora, a causa di un impulso interno che ci era anche comunicato, siamo caduti in ginocchio ed abbiamo ripetuto dal profondo del nostro cuore:

O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!

Dopo qualche momento la Madonna aggiunse:

Si reciti il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace, per la fine della guerra!

Poi cominciò ad innalzarsi dolcemente, nella direzione del levante, fino a sparire nella immensità del cielo.”

dalle Memorie, di Suor Lucia Dos Santos

La seconda Apparizione a Fatima

Come voluto dalla Vergine Maria, il 13 giugno, i tre bambini si ripresentarono a Cova d’Iria, poco prima di mezzogiorno. Assieme a loro, altre cinquanta persone che avevano sentito parlare della prima apparizione.

Leggiamo dalle Memorie di Suor Lucia la conversazione con la Madonna.

“…vidi nuovamente il riflesso della luce che si avvicinava (e che noi chiamavamo lampo) e, poi, la Madonna sul leccio, esattamente come nel mese di maggio.

– Che cosa volete da me? Le chiesi.

– Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che recitiate il rosario tutti i giorni e che impariate a leggere. Dirò in seguito cosa voglio.

– Chiesi la guarigione di un malato.

– Se si convertirà (rispose la Madonna) guarirà nel corso dell’anno – I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi dei progetti di misericordia.

– Vorrei chiedervi di condurci in cielo.

– Sì, Giacinta e Francesco ve li condurrò molto presto, ma tu, ma tu resterai qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi praticherà questa devozione io prometto la salvezza, queste anime saranno predilette da Dio, come fiori posti da Me per ornare il suo trono.

– Resterò qui tutta sola? domandai con tristezza.

– No, figlia mia! Questo ti fa soffrire molto? Non scoraggiarti! Non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio.

Nel momento in cui pronunciava queste ultime parole disgiunse le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di questa luce immensa.

In essa noi ci vedemmo come immersi in Dio. Giacinta e Francesco sembravano trovarsi in quella parte di luce che saliva verso il cielo ed io in quella che si diffondeva sulla terra.

Dinanzi al palmo della mano destra della Madonna c’era un cuore circondato di spine che sembravano conficcarsi in esso. Abbiamo capito che si trattava del Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell’umanità, che chiedeva riparazione.”

dalle Memorie, di Suor Lucia Dos Santos

 

La terza Apparizione a Fatima

Il 13 luglio, per la terza apparizione, oltre ai genitori dei tre piccoli pastori, si radunò una folla di un migliaio di persone. Molti recitavano il rosario e intorno alle dodici avvenne l’apparizione. Durante questa apparizione, la Madonna rivela ai tre pastori i tre segreti poi rivelati, molti anni dopo, prima dalla stessa Suor Lucia, tramite i suoi memoriali, poi anche dall’allora papa Giovanni Paolo II.

Scrive Suor Lucia:

Poco tempo dopo che eravamo arrivati alla Cova da Iria, presso il leccio, in mezzo ad una grande folla, recitando il rosario, vedemmo il riflesso della solita luce, poi la Madonna sul leccio.

– Che cosa volete da noi ? Le chiesi.

– Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che si continui a recitare il rosario tutti i giorni in onore di Nostra Signora del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché Lei sola può soccorrervi.

– Vorrei domandarvi chi siete e di fare un miracolo perché tutti credano che ci apparite.

– Si continui a venire qui tutti i mesi. Al mese di ottobre dirò chi sono, quello che voglio e farò un miracolo che tutti potranno vedere per credere.

– A questo punto formulai alcune domande [alla Madonna]; non ricordo quali. Quello che ricordo è che la Madonna disse che bisognava recitare il rosario per ottenere queste grazie durante l’anno. Essa poi continuò:

– Sacrificatevi per i peccatori e dite spesso, specialmente quando fate un sacrificio:

O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, ed in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria.

Dicendo queste ultime parole aprì di nuovo le mani come aveva fatto il mese precedente.

Il riflesso [della luce] parve penetrare nella terra e vedemmo come un oceano di fuoco. Immersi in quel fuoco [vedevamo] i demoni e le anime [dannate]. [Queste] erano come bragia trasparente, nera o bronzea, e avevano forma umana. Erano come sospese in questo incendio, sollevate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nubi di fumo. [E poi ] ricadevano da ogni parte, come le scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, in mezzo a grida e gemiti di dolore e di disperazione che facevano orrore e tremare di paura. (È alla vista di questo spettacolo che devo aver lanciato quel grido “Ahi” che si dice aver inteso da parte mia). I demoni si distinguevano [dalle anime dannate] per le forme orribili e ripugnanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti, come dei neri carboni trasformati in bragia.

Questa visione non durò che un momento, grazie alla nostra buona Madre Celeste che nella prima apparizione ci aveva promesso di portarci in Cielo, senza di che credo che saremmo morti di spavento e di paura. Spaventati e come per chiedere soccorso abbiamo alzati gli occhi verso la Madonna che ci disse con bontà e tristezza:

– Avete visto l’Inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarli Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si fa quello che vi dico molte anime si salveranno, ci sarà la pace. La guerra finirà. Ma se non si cessa di offendere Dio allora sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore.

Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta allora sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dei suoi delitti per mezzo della guerra, della carestia e delle persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre.

Per impedirlo verrò a chiedere la conversione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati del mese. Se si darà ascolto alle mie richieste allora la Russia si convertirà e ci sarà la pace, altrimenti la Russia diffonderà i suoi errori per tutto il mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e sarà concesso al mondo un certo periodo di pace. Nel Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.. Questo non ditelo a nessuno; a Francesco, sì, potete dirlo.

Quando reciterete il rosario dite dopo ogni decina:

O Gesù mio, perdonateci, salvateci dal fuoco dell’Inferno, conducete in cielo tutte le anime, soprattutto quelle che più ne hanno bisogno.

Seguì un istante di silenzio, e poi io domandai :

– Vostra Grazia, non mi domandate niente di più?

– No, per oggi non ti chiedo altro.

E, come le altre volte, cominciò ad innalzarsi in direzione del levante fino al momento in cui disparve nell’immensità del firmamento.” 

dalle Memorie, di Suor Lucia Dos Santos

Una delle apparizioni più significative in cui vengono rivelati i tre segreti di Fatima, la cui interpretazione ha avuto diverse versioni e pareri.

La quarta Apparizione a Fatima

Il 13 agosto, a Cova d’Iria, vi erano circa ventimila persone ad attendere i tre cugini. Durante il rosario di rito, arrivò la notizia del loro rapimento, orchestrato dall’amministratore della cittadina, che pensava ad un raggiro da parte dei tre piccoli pastori. Alla Cova d’Iria, una nuvola bianca rimase sospesa sul leccio dove, solitamente, appariva la Madonna, a voler sottolineare l’impegno rispettato della Vergine Maria.

Una volta liberati, i tre pastori incontreranno la Madonna il 19 agosto, a Vlinhos, una località poco distante da Fatima. Suor Lucia, nel suo memoriale, racconta così quell’evento:

“Che cosa vuole da me Vostra Grazia?

– Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13, che continuiate a recitare il rosario tutti i giorni. L’ultimo mese io farò il miracolo affinché tutti credano. Se non vi avessero portati in città [a Ourem] il miracolo sarebbe stato più conosciuto. Verrà San Giuseppe con il Bambin Gesù per donare la pace al mondo. Nostro Signore verrà a benedire il popolo. Verranno anche Nostra Signora del Rosario e la Madonna Addolorata.

– Che cosa volete che si faccia del denaro che la gente lascia alla Cova da Iria?

– Si facciano due barelle da processione. Tu ne porterai una con Giacinta ed altre due ragazzine vestite di bianco. L’altra sarà di Francesco che la porterà con tre altri ragazzini come lui, vestiti con un camice bianco. Questo sarà per la festa di Nostra Signora del Rosario. Ciò che avanzerà servirà per aiutare a costruire una cappella che si farà fare.

– Vorrei domandarvi la guarigione di diversi ammalati

– Sì, ne guarirò qualcuno entro l’anno.

E prendendo un’aria più triste aggiunse:

– Pregate, pregate molto e fate dei sacrifici per i peccatori! Vi sono molte anime che vanno all’inferno perché non c’è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro.

Poi, come le altre volte, cominciò ad innalzarsi nella direzione di levante.”

dalle Memorie, di Suor Lucia Dos Santos

 

La quinta Apparizione a Fatima

Il 13 settembre, sempre alla Cova d’Iria, oggi sede dello splendido Santuario di Fatima,  avviene la quinta apparizione. Ci sono circa 30mila persone, tra cui dei sacerdoti, dei giornalisti. A mezzogiorno, tutti vedono una luce che si ferma proprio sopra il leccio.

Dal memoriale di Suor Lucia, leggiamo:

Che cosa vuole da me Vostra Grazia? Chiede Lucia.

– Voglio che continuiate a recitare il rosario al fine di ottenere la fine della guerra. In ottobre Nostro Signore verrà così come anche Nostra Signora Addolorata e del Carmelo e San Giuseppe con il Bambin Gesù per benedire il mondo. Dio è soddisfatto dei vostri sacrifici ma non vuole che dormiate con la corda. Portatela solo di giorno.

– C’è qui questa piccolina che è sordomuta, Vostra Grazia non vorrebbe guarirla?

Nostra Signora rispose che fra un anno sarà migliorata.

– Ho ancora tante altre richieste, le une per una conversione, le altre per una guarigione.

– Ne guarirò alcuni, ma gli altri no perché Nostro Signore non si fida di loro.

– Alla gente piacerebbe molto avere qui una cappella.

– Con metà del denaro ricevuto fino ad oggi si facciano delle barelle da processione e le si porti alla festa di Nostra Signora del Rosario; l’altra metà sia destinata per aiutare la costruzione della cappella. 

– Mi hanno dato questo. Vostra Grazia lo vuole? [riferendosi ad una boccetta di acqua profumata donata da un uomo]

– Ciò non è adatto al Cielo rispose Nostra Signora. – In ottobre farò il miracolo affinché tutti credano

Poi cominciò ad innalzarsi, scomparendo come le altre volte. 

dalle Memorie, di Suor Lucia Dos Santos

La sesta Apparizione a Fatima

Il giorno 13 ottobre 1917 è il giorno dell’ultima apparizione, ma anche quello ricordato come il miracolo del sole. Ci sono circa 50mila persone ad attendere l’apparizione della Madonna di Fatima. Era stata una giornata piovosa, sin dalla sera prima ma, a mezzogiorno, anticipata dal solito lampo di luce, tutto si rasserena e la Madonna appare sul piccolo leccio, davanti ai tre pastorelli.

Il racconto di Suor Lucia:

“Che cosa vuole da me Vostra Grazia? Chiede Lucia.

– Voglio dirti che si faccia qui una cappella in mio onore. Io sono Nostra Signora del Rosario. Che si continui sempre a recitare il rosario tutti i giorni. La guerra sta per finire e i soldati ritorneranno presto alle loro famiglie.

– Avrei molte cose da chiedervi: di guarire alcuni malati e convertire alcuni peccatori, ecc.

– Gli uni sì, gli altri no. Bisogna che si correggano, che domandino perdono dei loro peccati.

Poi, prendendo una espressione più triste:

– Che non si offenda di più Dio, Nostro Signore, perché è già troppo offeso!

Aprendo le mani fece con esse specchio al sole. E, mentre si innalzava, il riflesso della sua luce continuava a proiettarsi sul sole.

Ecco il motivo per il quale ho gridato che guardassero il sole. Il mio scopo non era di richiamare l’attenzione della folla da quel lato: non mi rendevo neppure conto della sua presenza; lo feci soltanto perché trascinata da un moto interiore che mi spingeva.

Una volta sparita la Madonna nell’immensità del firmamento abbiamo visto vicino al sole San Giuseppe col Bambino Gesù e la Madonna vestita di bianco con un mantello azzurro. San Giuseppe ed il Bambino Gesù sembravano benedire il mondo con i gesti che facevano con la mano in forma di croce.

Poco dopo, scomparsa questa apparizione, ho visto il Signore e la Madonna sotto un aspetto che dava l’idea di essere Nostra Signora Dei Dolori Il Signore sembrava benedire il mondo nello stesso modo come aveva fatto San Giuseppe.

Scomparsa questa apparizione mi parve di vedere ancora la Madonna con un aspetto che sembrava Nostra Signora Del Carmelo. Anche questa volta, durante il colloquio, per tre volte, alla base del piccolo leccio, si forma, visibile alla folla, una nube che si ingrandisce e si solleva fina a cinque o sei metri di altezza per poi dissolversi come se fosse il fumo di un grande turibolo dell’incenso.”

dalle Memorie, di Suor Lucia Dos Santos 

Una volta scomparsa l’apparizione, molte cronache dell’epoca, raccontano di uno strabiliante fenomeno. Il sole cominciò a tremare, si avvicinava a più riprese verso la terra e sopra la folla spaventata. Dopo aver  vorticato su sé stesso, comincia una rapida discesa, come a voler colpire la folla. Infine si ferma e tutto torna come prima.

Conclusioni

Quest’ultimo episodio dimostra come gli avvertimenti della Madonna sulla preghiera e la conversione sono reali. Un segno di una portata mai vista, sotto gli occhi di migliaia di persone, per ribadire le volontà di Dio.

Il pentimento e la redenzione passano per la preghiera e per la fede, il monito della Madonna è stato chiaro, sin da subito. L’uomo peccatore deve riconciliarsi con Dio tramite la confessione e la preghiera.

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