Collevalenza

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Cosa c’è a Collevalenza?

Le piscine del Santuario, le acque di Gesù Misericordioso, la Beata Madre Speranza, il passaggio sui luoghi di San Francesco e Santa Chiara e una mattinata tutta da Santa Rita a Cascia; il tutto in un week end in Umbria.

Cosa si fa a Collevalenza?

Il Santuario dell’Amore misericordioso è meta di migliaia di pellegrini ogni anno. Non c’è stagione, si va tutto l’anno, si va da soli, si va in gruppo, si va con la Parrocchia, con le Associazioni.

Madre Speranza era venuta dalla Spagna, ma morì proprio qui dove oggi è sepolta nella cripta del santuario.

E’ lì che Madre Speranza ci accoglie, quale è messaggera dell’amore misericordioso del Padre, di cui la testimonianza della beata risplende ancora più forte e attuale.

E’ Collevalenza, il borgo medievale a 7 chilometri da Todi dove i pellegrini cercano un’oasi di pace. La missione della famiglia religiosa di Madre Speranza contribuisce a far sì che Dio sia riguardato non come un giudice pronto a giudicare e infliggere un castigo, ma come un padre buono che sta ad aspettare il figlio prodigo, come un amico fedele disposto a soccorrerci, aiutarci, scusarci, sacrificarsi per noi.

Giovanni Paolo II a Collevalenza

San Giovanni Paolo II ha voluto che i  primi due viaggi fuori Roma dopo la convalescenza per l’attentato subito il 13 maggio 1981 fossero proprio Collevalenza e Fatima.

La devozione all’amore misericordioso di Gesù sempre sotto il pontificato di San Giovanni Paolo II, tanto sensibile anche alla devozione di Santa Faustina Kowalska, ha suscitato nei fedeli una risposta massiccia perchè davvero solo in Gesù si poteva trovare quel farmaco di immortalità contro le tanti morti spirituali e corporali del secolo.

Ancora oggi ci affidiamo a Lui, all’intercessione di Madre Speranza e alla benedizione che da quel luogo si diffonde per tutta l’Italia.